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October 22 ...è stato un piacere Ebbene, oggi il vostro Blogger preferito si è laureato ed è a tutti gli effetti Dottore in Psicologia dei processi relazionali e di sviluppo. Un rigraziamento particolare va a tutti quelli che mi hanno sostenuto, che mi sono stati vicini ed hanno avuto fiducia in me. Grazie inoltre al mio relatore, Mario Mastropaolo, il quale mi ha difeso nella dura lotta con la commissione di laurea e la loro risibile psicologia sperimentale. Ora che mi appresto a trasferirmi a L'Aquila non so cosa succederà a Tenebra, forse lo chiuderò, forse lo lascerò così, o magari ancora continuerò ad aggiornarlo, chi vivrà vedrà. Grazie a tutti voi che, per piacere o per sbaglio, avete letto gli interventi di questo blog! It's so lonely round the fields of Athenry A presto p.s. Quando partirai per Itaca augurati che il tuo viaggio sia lungo, ricco di avventure e di conoscenza October 07 Riponiamo i fucili![]() Questa volta devo dar ragione al mio giurisperito preferito, il buon Dominus, il quale ha sempre sostenuto la robustezza della nostra COSTITUZIONE (lo stampatello è d'obbligo) e di fatti, oggi questa è stata ampiamente dimostrata. A quanto pare cercare di instaurare una dittatura secondo il disegno piduista di Gelli, cioè silenziosamente e rasentando la legalità, non è sufficiente, e noi dobbiamo esserne orgogliosi. Chi, come noi del Jolly Roger, si stava dando già alla partigianeria ed alla latitanza sui monti può riporre le armi, nonostante un governo ignobile, un'opposizione compiacente (eccetto IDV), un presidente della repubblica scadente, un'informazione faziosa e fascista, ed un sonno della coscienza diffuso, la nostra, seppur debole, democrazia è salva. ...ma per quanto ancora? Le cartucce teniamole ancora nei fucili, d'altronde Bossi chiamerà all'adunata i popoli barbari.... La Tenebra rimane dietro l'angolo, ma noi porteremo sempre la luce con noi. Art.3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c.2, 37 c.1, 48 c.1, 51 c.1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.October 06 Questa la capiranno solo i letterati e filosofi della Federico IIEcco un'inedita foto del segretario di Lettere e Filosofia mentre, nascosto dietro uno stipite, fa una qualche specie di magia...poi dice perchè spariscono gli esami da Esis. ![]() Che mitico! October 03 Oh, Grazie davvero![]() Non sapendo quale delle divinità cui ci siamo affidati sia, di fatti, intervenuta per condurre in porto la nostra sfacciatamente miracolosa trattativa, le ringrazierò tutte in ordine alfabetico: Allah Bhuddha Brahma Cristo Elohim Janes Carratù Jeovah Manitu Mastropaolo Odino Visnu Shiva Zeus GRAZIE EDIT: mi sono dimenticato OSIRIDE September 25 Nobel-esse ObligeNon gliel'hanno ancora dato e
ovviamente non glielo daranno mai,anche se in passato, l'assegnazione
del premio a Henry kissinger nel 1973 mette comunque addosso una
certa angoscia. dove si può ascoltare questa assurda canzone che inneggia a quanto
sia bravo il cavaliere, a come abbia ricostruito bene l'abruzzo, ma
stranamente non fa cenno a quante mignotte si scopa. Il video non
raggiunge i fasti di "meno male che silvio c'è" ne
tantomeno l'ineguagliabile "i'm PD" del partito democratico
(quello italiano, sigh.) però, ti fa fare delle grasse risate. Jack Silver 25 / 09 / 09
Nella foto, Il candidato al Nobel per la pace 2010 Silvio Berlusconi. e ora prova a non ridere.
September 23 Annozero...che Travaglio!a cura di Dominus La querelle che ha imperversato sulla messa in onda di “Annozero” sarebbe stata comica se non fosse stata seria; la trasmissione è stata inserita nel palinsesto, ma i contratti con i giornalisti suoi collaboratori non sono stati firmati fino a una settimana prima della messa in onda; non è pensabile che Santoro, un professionista che lavora da anni in tv, debba attendere fino a pochi giorni prima dell’inizio della nuova stagione la “grazia” di avere a disposizione i suoi collaboratori. “Suoi”, certo, perché essendo un programma di approfondimento con inchieste giornalistiche filmate che “entrano” letteralmente nella puntata, che si intervallano cioè con il dibattito in studio, necessita avere una “linea” giornalistica prefissata che non può essere improvvisata con “risorse interne”, dipendenti RAI che avrebbero potuto,”in ogni caso”, creare lo stesso il programma, come sosteneva la dirigenza RAI. Santoro,come tutti coloro i quali fanno programmi come il suo,ha bisogno del “suo” staff. Questo è un modus operandi professionale,che in RAI conoscono benissimo. E allora perché questa manfrina? Semplicemente perché di questa trasmissione “se ne farebbe volentieri a meno”. Testuali parole,come si vede dal video, del direttore di raidue Massimo Liofredi. E non è solo la trasmissione di Santoro che è “sopportata” a malavoglia: lo stessa situazione la vivono “report” della Gabanelli, ”presadiretta” di Icona e perfino i talk show della Dandini e del sempre“compostissimo” Fazio sono in bilico (rispettivamente“parla con me” e “che tempo che fa”). Insomma tutte le trasmissioni nelle quali si possa vedere la propensione del conduttore verso l’ala politica opposta a quella del governo, sono tacciate di “partigianeria”, “faziosità”, “politicità militante”, e minacciate, più o meno velatamente, di epurazione. Come se la qualità migliore del giornalismo, o in generale, dell’informazione fosse l’obiettività. Possiamo definire Vespa o Fede, o tutti i direttori dei tg (tg3 a parte -ma ancora per poco a quanto si sente-) “obiettivi”? Forse lo sono solo per coloro i quali ritengono che l’obiettività sia essere schierati per l’attuale maggioranza. Viviamo giorni bui se c’è qualcuno che può ergersi a stabilire chi sia obiettivo e chi non lo sia. Vuol dire che si possa stabilire attraverso un giudizio valutativo l’ortodossia, chi dice il “giusto” e chi sta nel “torto”. Questo è un modo di fare che può andar bene per le religioni o per le dittature, non certo per le democrazie pluraliste. Nelle democrazie moderne, o almeno in quelle che credo io, non conta affatto la qualità dell’ ”obiettività” nell’informazione; anzi, a mio parere essa è, direi, ontologicamente impossibile da perseguire, perché ogni uomo dotato di intelletto darà la “sua” versione dei fatti, che non può essere, per definizione, che sua soltanto. L’importante è che ci sia la possibilità da parte degli “utenti” di avere non già una sola voce,una sola opinione, ma una moltitudine di voci e opinioni, tra le quali scegliere da quale apprendere la “propria” verità. O magari confrontare le opinioni suddette e formarsene una propria, ex novo. Ecco che dunque non è l’obiettività dell’informazione che una società deve perseguire, ma la pluralità. Una società è tanto libera quante sono le campane che in essa possono suonare, quante sono le persone o gruppi di persone che possano contribuire, partecipando, ad allargare, attraverso la stampa, la tv, internet e in generale il sistema mass-mediatico, lo spettro delle “versioni dei fatti”.
Lasciate
almeno l’ignoranza G.Gaber September 02 Io Perplesso...Qualcuno mi spiega per quale motivo il nostro governo ha inviato le Frecce Tricolore a celebrare i 40 anni di dittatura di Gheddafi? No, così....per sapere. EDIT:3/9/09 Oggi su Repubblica.it leggo: Gheddafi vuole cancellare la Svizzera. Chiederà all'Onu di separare i cantoni. a Svizzera italiana dovrebbe essere assegnata all'Italia, i cantoni francofoni alla Francia e la Svizzera tedesca alla Germania."lolAugust 30 Indietro coi tempiE voi che state ancora lì ad ascoltare i Led Zeppelin, i Metallica, i Motorhead... avete sbagliato tutto nella vita. Ecco la vera musica del nuovo millennio, nata dalla insospettabile fusione di culti nordici con il suono delle chitarre elettriche, cosa vuoi di più? Sto parlando del "Folk-viking-celtic-pagan metal" (cit.) degli "Immensi" (cit.) Korpiklaani. Ma bando alle ciance, ecco il loro miglior videoclip della canzone "Wooden Pints". July 08 Il Grillo Sparlante
Il saggio Dominus critica con meticolisità ed accuratezza un recente intervento di Grillo apparso sul blog Beppegrillo.it. Leggiamo con attenzione: Con questo intervento postato il 3 luglio Beppe Grillo è intervenuto sull’incontro avvenuto tra alcuni membri della Corte e il presidente del consiglio Berlusconi, o il guardasigilli Alfano o chi per lui. Il problema che solleva Grillo è importante,ma come spesso accade al novello Masaniello genovese, da un problema serio di rilevanza giuridico-istituzionale si arriva a una barzelletta; di cattivo gusto per giunta.I suoi sostenitori hanno sempre soprasseduto riguardo le sue discese qualunquiste e volgari, affermando che queste facessero parte del “personaggio” e sostenendo che la validità e la condivisibilità delle sue battaglie ben valessero qualche “frase pesante”. Ebbene, pur condividendo alcune delle istanze che il Grillo porta avanti, io non mi schiero tra questi. Ecco perché ritengo inammissibile che si offenda (a parte l’istituzione) un’intera cultura giuridica. Grillo lascia intendere col suo intervento che essendo la maggioranza della Corte composta da napoletani, ciò determinerebbe una “propensione” al sottobanchismo, all’accordo tacito, alla manomissione istituzionale. Forse Grillo non sa che la più antica università statale al mondo fu fondata a Napoli da l’imperatore Federico II, che volle, egli lo “stupor mundi”, porre in Campania una “scuola” che potesse formare l’eccellenza dell’amministrazione imperiale. Dal 1224 questo è il compito dell’università “Federico II” di Napoli. Pare quindi alquanto “normale” che la maggior parte dei componenti della corte costituzionale siano originari di Napoli e Campania, essendovi qui formata nel tempo una delle più antiche tradizioni giuridiche al mondo.Tuttavia questo a Grillo sfugge, affermando che per “diventare membro della consulta bisogna avere 70 anni,essere laureati in giurisprudenza e essere napoletani”.Per quanto riguarda l’età media dei cosiddetti “giudici delle leggi” inoltre, anche qui il comico padano fa una gaffe,essendo necessario per assolvere un così alto compito una preparazione, un’esperienza e una conoscenza dell’architettura giuridica che si ottiene solo dopo anni e anni di studi .Anche questo gli è sfuggito.Tuttavia egli,quando si chiede “come si diventa giudici della corte costituzionale?” solleva una questione seria, discussa in dottrina, e cioè la sostanziale connessione (e i problemi che essa comporta) che si stabilisce tra il controllato e il controllore quando questi è ,almeno in parte, scelto dal primo.Tenterò di spiegarmi: la Corte Costituzionale ha il compito di verificare la conformità delle leggi al paradigma normativo fondamentale costituito dai 138 articoli della Costituzione, essendo le leggi, in via generale, una attuazione dei principi costituzionali. Si capisce bene l’arduo compito al quale è chiamata la Corte. Per assolvere questo compito, la Costituzione stessa prevede le modalità attraverso le quali si arriva alla nomina( non si “diventa”,come se fosse una carriera, caro Grillo) dei 15 giudici previsti. Dunque, 1/3 di questi sono così nominati dal Presidente della Repubblica, un altro terzo dalle supreme magistrature amministrativa e ordinaria, e un altro terzo dal parlamento attraverso votazione a maggioranza qualificata (2/3). I Padri Costituenti vollero questo procedimento affinché la Corte fosse caratterizzata da un forte equilibrio, un forte bilanciamento tra la componente tecnico-giuridica e quella politico-democratica. Questo comporta tuttavia nella prassi istituzionale il fatto che i 5 nominati dal parlamento potrebbero per così dire essere “sensibili” alle istanze di chi li ha nominati, e cioè il parlamento e la sua maggioranza politica.Ecco quindi la possibile commistione tra controllato e controllore.Tuttavia un altro procedimento di nomina determinerebbe una corte slegata dalla componente politico-democratica, con una consequenziale autoreferenzialità del potere (giudiziario,ricordiamo) della corte, potere che,essendo quello di sindacare la legge, alla sua massima espressione è essenzialmente connotato da caratteri politici, in maniera direi ontologica. Come si vede è un argomento che ha un suo peso, una sua complessità; trattarlo con un intervento che sa di barzelletta, per giunta connotata da toni razzisti, non produce certamente nulla di positivo, se non il risultato di manifestare, ancora una volta, il connotato pseudo-leghista, e comunque volgare e qualunquista del quale è ammantato Grillo. D'altronde la sua campagna elettorale costante a favore di Di Pietro, e cioè a favore di una partito che come ho già accennato in altri interventi è l’altra espressione del leghismo/berlusconismo in Italia, non ha mai, nel sottoscritto, lasciato spazio a dubbi. Ascoltiamo i problemi che Grillo pone, ma soprattutto valutiamo attentamente (QUANDO CI SONO) le sue proposte.Non basta stare “contro Berlusconi” per ergersi a portatori del “giusto”.E soprattutto non è con le volgarità gratuite che si combatte il berlusconismo.Altrimenti si è solo la seconda faccia della stessa medaglia. “Beato il popolo che non ha bisogno di eroi” (Bertolt Brecht) Dominus
July 01 Il Verbo del Re Lucertola Quella che segue è la lista di messaggi che il buon Antonio lascia su facebook ad ogni nuovo evento della locanda. Ringrazio Blackrose per avermi fornito il materiale.
June 24 Brano dal Moby Dick![]() [...] Non molto tempo dopo la sommersione del cadavere, udimmo un grido dalle teste d'albero del "Pequod" annunciare che la "Jungfrau" ammainava ancora le sue lance, quantunque il solo spruzzo in vista fosse quello di una balenottera, della specie cioè delle balene inafferrabili per via dell'incredibile potenza di nuoto. Pure, lo spruzzo della balenottera somiglia tanto a quello del capodoglio che da cacciatori poco abili viene sovente scambiato. Di conseguenza Derick e la sua masnada stavano ora dando una caccia risoluta al bruto irraggiungibile. Con le vele spiegate la "Jungfrau" corse dietro alle sue quattro giovani lance, e così tutti scomparvero lontano a sottovento, sempre in balda e promettente caccia. Oh! sono molte le balenottere e molti i Derick, amico mio. Herman Melville Moby Dick cap. LXXXI June 19 Grazie, MarioItaca Quando partirai per Itaca spera che la tua strada sia lunga, piena d'avventure, piena di scoperte. Laistrigoni, Ciclopi, Poseidone rabbioso, non temerli: non saranno sulla tua strada se i tuoi pensieri resteranno alti, se lo spirito e il corpo sarà pervaso da un eccitamento rarefatto. Laistrigoni, Ciclopi, Poseidone selvaggio, non potrai incontrarli a meno che non sia tu a portarli nell'anima, a meno che non sia la tua anima a porli sul tuo cammino Spera che la tua strada sia lunga. Possa tu conoscere molte mattine d'estate che ti vedano entrare con quale gioia, con quale letizia, in porti di mare che vedi la prima volta: possa tu fermarti negli empori Fenici ad acquistare oggetti preziosi, madreperla e coralli, ambra ed ebano, sensuali profumi di ogni sorta, così tanti profumi sensuali quanti ne potrai godere; e possa tu visitare le tante città Egiziane per apprendere e continuare ad apprendere da quei maestri. Abbi sempre Itaca nella tua mente. Quella è la meta a cui sei destinato. Ma non affrettare il cammino. Meglio se durerà anni e anni, così che tu sia vecchio quando sbarcherai nell'isola, arricchito da quello che il cammino ti ha dato senza alcuna prestesa che Itaca ti faccia ricco. Itaca ti ha già dato la meraviglia dell'andare. Senza di lei non saresti partito. E ora lei non ha più nulla da darti. E se la troverai povera, Itaca non ti ha ingannato. Saggio come sarai diventato, pieno di esperienze, avrai finalmente compreso il senso segreto di tutte le Itache. Konstantinos P. Kavafis June 17 RozzeuropaSe volete conoscere la verità delle elezioni europee, spegnete il tg e leggete quest' illuminante intervento di Dominus: Breve commento sulle elezioni europee. Mi asterrò dal commentare le provinciali perché ritengo che solo le prime contengano un connotato più marcatamente “politico”, mentre per le provinciali il discorso è troppo legato a connotati territoriali che devono essere discussi caso per caso ; le europee hanno invece ontologicamente una portata “politica” che le accomuna alle politiche propriamente dette(camera/senato) e alle regionali. Per ragionare compiutamente meglio parlare dai votanti in termini numerici e non percentuali, partendo dal fatto che alle ultime politiche i votanti furono oltre 37 milioni e questa volta 32. I voti andati al PDL sono stati 10,8 milioni(35%) : alle politiche furono 13,6. Quasi 3 milioni di elettori (questa volta) lo hanno tradito. Il plebiscito non c’è stato; tenendo conto che il nostro Silvio puntava a superare il 40 % di voti,il 35 % non è un risultato che fa gridare al successo…se si parla in termini numerici il risultato è deludente. Passiamo al PD. Qui la disfatta è chiara, ed è ridicolo definire positiva un’elezione che ha portato a una decrescita dell’avversario se la propria è una caduta libera. Il PD infatti perde 4 milioni di voti, passando dai 12 delle politiche(31%) agli 8 delle europee(26%). Caduta libera, appunto. Commentando i risultati dei due partiti maggiori non si può negare che abbiano preso sonore legnate, dimostrandosi così “indigesta” agli italiani la prospettiva bipartitica per la quale tanto spingono sia l’uno che l’altro. I profili di divergenza e/o promiscuità presenti in ambedue i “colossi” nostrani(anche se vengono alla luce maggiormente sul lato sinistro) tendono a manifestarsi in una sostanziale aridità del messaggio politico,che ha colpito (da molto,ormai) il PD, ma che viene alla luce anche nel PDL,soprattutto se viene a mancare il collante rappresentato da Berlusconi. Passiamo ai vincitori o ai presunti tali. Sì, perché la lega, sbandierata come la vincitrice delle elezioni con il suo 10 % circa, è passata dai 3 milioni di voti delle ultime politiche a 3,1 milioni di questo giro…100mila voti in più. E’ un guadagno certo, ma non così eclatante come la percentuale potrebbe lasciare intendere…più correttamente si potrebbe dire che ha “tenuto” i suoi elettori( che sono molti, intendiamoci) e ha rubacchiato qualcosa,magari tra i voti di “protesta”. A proposito di voti di “protesta” ecco l’IDV con il suo magico 8% : raddoppio,o quasi, se lo si confronta con il 4,4% delle politiche. Ma guardando i numeri, questi ci dicono che i dipietristi hanno guadagnato 500mila voti, passando dai 2 milioni delle politiche ai 2,5 milioni europei. La crescita è notevole ma è di ¼, non della (quasi) metà,come lascerebbe erroneamente intendere il passaggio da 4,4% a 8%. Sui “vincitori” ( IDV e lega) il discorso è presto fatto: perdendo voti i due “grandi” erano loro i papabili a una crescita,potendo godere di un vantaggio indiscutibile: hanno rappresentanza parlamentare e dunque visibilità, ma al contempo si mostrano come le “ali critiche” dell’uno e dell’altro schieramento,dipingendo il proprio alleato come privo di mordente,di capacità, di forza, di invettiva, eccetera,e magari l’avversario come un marciume da eliminare; in questo modo diventa superfluo il profilo politico( come dimostrano i fatti). Insomma questi due partiti, ponendosi e comportandosi come partiti di “lotta e di governo” riescono a avvantaggiarsi dell’una e dell’altra posizione. La loro proposta politica, basandosi sulla violenza verbale,su proposte qualunquiste e atteggiamenti, mi si consenta, volgari, riesce ad attirare l’attenzione dei “critici” –del- sistema, pur essendo partiti pienamente omologati,lo dimostrano le loro scelte politiche, -nel- sistema. In ultimo l’UDC: sostanzialmente tiene i suoi 1,9 milioni di votanti anche se rispetto alle politiche perde qualcosina (50mila voti). Il 6,5 fa parlare di buon risultato,io fossi in loro mi preoccuperei tenendo conto che hanno come principale bacino di voti solo la Sicilia, e per un partito che aspira a diventare l’ago della bilancia,il terzo incomodo eccetera,non è il massimo. Veniamo alle dolenti note: sotto il 4% e quindi senza rappresentanza tutti gli altri; messi insieme solo i principali( rifondazione 3,3%; sinistra&libertà3,1%; la destra2,1%; i radicali2,5%) stiamo tra il 10 e il 12%. Cioè oltre un elettore su 10 non viene rappresentato: qualcosa non quadra,ma questa è un’altra storia. Parlando della sinistra non possiamo fare a meno di notare come la disfatta delle elezioni politiche della sinistra arcobaleno (3,1% con 1,2 milioni di voti) rispetto questa nuova disfatta delle europee abbia un significato diverso, visti i numeri: 2 milioni di voti, quasi(questo sì) un raddoppio,seppur rispetto le disastrose politiche con un “bel”,di questi tempi, 6,4%. Solo che diviso per due: 3,3% alla lista di Ferrero e 3,1% a quella di Vendola. La sintesi politica anche in questo caso è facile: per quanto riguarda Ferrero sintetizzo,forse un po’ banalmente: deve convincersi che la sinistra non può(né tantomeno deve) fermarsi a “la borghesia,il proletariato, la lotta di classe,cazzo” (cit.Gaber); mentre Vendola deve capire(così come dovrebbero i radicali,ma loro non lo faranno mai,partendo concettualmente da un’ idea di società liberal-liberista) che le battaglie sociali, ambientali, femministe, sui diritti civili e di libertà non potranno mai venire alla luce in uno schieramento e/o formazione che non ponga al centro della sua proposta politica un cambiamento dei rapporti socio-economici dai quali far nascere i cambiamenti socio-culturali che sono preludio ineludibile per un’ipotesi di vittoria delle suddette battaglie; in questi schieramenti e/o formazioni essendo inoltre i suddetti (nobili e condivisi) interessi contemperati con altri (economicamente) più forti,dunque vincenti,dunque maggioritari. Ma su questo,nonostante io sia convinto che entrambi lo sappiano,non potendo sottovalutare scioccamente l’intelligenza politica delle figure nominate, purtroppo ne sono certo, avrò modo di tornare. Dominus (n.d.e.= Vorrei aggiungere al dettagliato articolo del buon Dominus una postilla che uno psicologo non può non sottolineare, mi riferisco alla percezione del voto da parte degli elettori. Il continuo annuncio del fallimento dei partiti sotto il 3% genera un fenomeno noto ai sociologi come "profezia autoadempiente" di Robert Merton, ovvero una predizione che, nel venire fatta, fa si che diventi vera. Gli economisti ben sanno quanto questa legge sia empiricamente valida. Per questo è ancor più essenziale conoscere la vera entità dei voti e diffonderla! Diradiamo la Tenebra) June 10 Se Telefonando Dunque, oggi è passato il disegno di legge "sulle intercettazioni" con voto di fiducia. Se n'è parlato molto nei mesi passati, e, probabilmente, ne saprete più di me, ma, comunque, mi sembra doveroso spiegarlo a chi se n'è disinteressato o non ne è affatto al corrente. Il suddetto ddl, definito dal ANM (l'Associazione Nazionale Magistrati) la "Morte della Giustizia", rende inutilizzabile, o per lo meno innocuo ed inefficace, il più importante strumento di indagine dei nostri tempi, le intercettezioni telefoniche e ambientali. Fondamento di ogni attuale investigazione, dai tanto temuti reati di terrorismo a quelli ormai dimenticati di stampo mafioso, saranno presto impraticabili per via delle stringenti, assurde e di fatto, insostenibli nuove norme, e comunque sia, proibiti dalla divulgazione a mezzo stampa. Prove tecniche di regime, d'altronde bisogna agire presto, il consenso cala... Mi scuso in anticipo con i signori giuristi per eventuali errori od omissioni. Ecco gli articoli interessanti (o per lo meno quelli che ho compreso) divisi per tema:
Art. 2
1. L’articolo 114, comma 2, del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: 2. L’articolo 114, comma 7, del codice di procedura penale è sostituito dal seguente:
Art. 4
1. All’articolo 267 del codice di procedura penale, il comma 1 è sostituito dal seguente: «3. Il decreto
del pubblico ministero che dispone l’intercettazione indica le modalità
e la durata delle operazioni per un periodo massimo di quindici giorni,
prorogabile dal giudice in pari misura e per una durata complessiva
massima non superiore a tre mesi. Nei casi di cui al comma 3-bis,
la durata delle operazioni non può superare i quaranta giorni, ma può
essere prorogata dal giudice con decreto motivato per periodi
successivi di venti giorni, qualora permangano i presupposti indicati
nel comma 1. Nei casi di urgenza, alla proroga provvede direttamente il
pubblico ministero secondo le previsioni del comma 2».
Art. 6
1. Dopo l’articolo 268 del codice di procedura penale è inserito il seguente:
Art. 12
1. All’articolo 326 del codice penale, sono apportate le seguenti modificazioni : ....Tenebrissimo. June 03 Quella domanda inattesa Zen. Massimamente Zen. Zennissimo! Non so se conoscete quegli aneddoti orientali nei quali il vecchio maestro sbalordisce gli allievi con frasi ermetiche ed illogiche, oppure quei Koan che, poichè privi di soluzione, portano all'illuminazione. In entrambi i casi, ciò che segue, è l'assoluto e profondo silenzio. Identicamente accade quando si conversa con il buon Jack Silver. Da buon Maestro, egli riporta alla riflessione ed alla introspezione i suoi compagni, con l'uso di una semplice domanda: "Quale?" Tutto cominciò una sera da Skyzy, dove, ormai abituali clienti, ci veniva offerta una fetta di torta ciascuno per festeggiare il compleanno di uno dei proprietari. Tra un boccone e l'altro, osai interrompere la mia profonda meditazione domandando a JackSilver: Dayyan - "Gentili,però". E lui, voltandosi verso di me - "Cosa?" Dayyan -" Queste persone"... Jack - "Quali Persone?". Di fronte a tale elevatissima riflessione filosofica, non osai controbattere. Allo stesso modo, in un'occasione se possibile ancor più chiassosa e festosa, conversando al Beckett con il buon Tony, di ritorno dall'Erasmus: Jack - "che lavoro fa il padre della tua ragazza?" Tony - "E' un ufficiale dell'esercito" Jack - "Quale esercito?" La quiete piombò nella sala... Diverso fu quando, passando nella spensieratezza un pomeriggio di Baia Domizia, i cari Enzuccio Pikokk e Lucariello, presi dall'entusiasmo forse eccessivo, giocando con un super santos rubato ad un bimbo (di fronte gli occhi della madre impotente) disturbarono la serenità del Maestro il quale li ammonì serveramente: Jack - "Che fate?" loro - "Giochiamo a pallone" Jack - "Quale pallone?" Non fu necessario aggiungere altro.Immediatamente i due ritornarono alla sobrietà, e ridettero la palla al giovane. E ve ne sono tante altre, come quando sempre nella ridente Baia Domizia, saliti nella buia mansarda, il buon Lucariello chiese ingenuamente al Maestro: Lucariello - "Dov'è la luce? Jack - "Quale luce" Non comprendendo che la luce che doveva accendere, era quella interiore...... Lui sì, che combatte la Tenebra. May 20 Influenz(A)tiAltra Tenebra da diradare.
A fare luce sul pericolo Influenza Suina è Phoenix, biotecnologo medico e specializzando in ingegneria genetica, al suo primo, e spero non ultimo, intervento su questo Blog. Tra le innumerevoli discussioni che si affacciano in un banalissimo pomeriggio passeggiando con 2 amici e in una marea di argomenti privi di senso (come è giusto che sia in queste situazioni) ecco che parte dal nulla quasi a rischiarare una buia notte un fulmine a ciel sereno che si impone di prepotenza spazzando via ogni altro contenuto banale o non che sia: influenza suina e relativo terrorismo mediatico associato ovviamente a quello che è il violino più dolce del mondo e che suona solo per chi vuole lui e per cui molte persone calpestano il proprio prossimo…il vil denaro. Ci troviamo realmente di fronte ad una pandemia che a quanto detto dai media ci lascerebbe presagire ad un ennesimo scenario post- apocalittico ??? oppure è l’ennesimo esempio di una “ cattiva cospirazione “ a cui fanno capo i vari interessi sia nel settore economico che mediatico??? Cerchiamo nel nostro piccolo di analizzare la questione nei suoi punti salienti:
Che cosa si intende per “ virus dell’influenza suina” ? Il virus brevemente non è altro che un parassita che una volta entrato nella cellula ospite usa a suo favore l’apparato della stessa per la sua replicazione portando inevitabilmente una volta terminato la sintesi di nuovi “simpatiche” particelle virali alla distruzione dell’ospite o lisi cellulare. Il virus che noi andiamo a descrivere è un tratto di materiale genetico definito H1N1, (l’uso di termini tecnici fa più paura a volte), composto per ricombinazione da materiale genetico dei suini, dei polli e dell’uomo di cui già in precedenza se ne conoscevano ben 4 ceppi, definito virus dei suini perché il principale ospite sono i maiali che vengono infettati a causa della inadeguatezza sanitaria delle condizioni dei mangimi. L’uomo ne può venir infettato in primis con contatto diretto con i suini malati e attraverso contatto con altri uomini infetti attraverso secrezioni corporee…ma la trasmissione attraverso ingestione di carne di maiale è assolutamente da escludere.
Quali sono i Sintomi del virus? I sintomi di questa “terribile” sindrome non sono altro che quelli di una banalissima influenza stagionale: nausea, vomito, malessere generale…in più questo “virus così letale” potrebbe addirittura causare nel peggiore delle ipotesi una “mortale“ scarica diarroica…altrimenti detta diarrea. Tale sintomatologia non rispecchia ai livelli di allerta posti dalla società americana nello stato di new york…tale virus è letale quanto una normalissima influenza.
Come si spiegano le centinaia di vittime in Messico? Per rispondere a questa domanda bisogna premettere che tale virus ha un tempo di incubazione molto alto: circa 72 ore…ognuno di noi può con tale dato porsi la domanda di come allora tante persone sono morte…nella mio piccolo posso soltanto dare la colpa alle condizioni igienico sanitarie in cui versa il messico e inoltre alla mancanza di possibilità da parte della maggior parte della popolazione di poter avere anche solo un banalissimo antivirale nella mensola del proprio bagno che consentirebbe una cura veloce e soprattutto priva di conseguenze negative.
Quali sono gli interessi celati dietro questo terrorismo mediatico? Ovviamente come citato in precedenza per contrastare questa influenza basterebbero dei banali antivirali i cui brevetti sono sotto il nome di pochi giganti dell’industria farmaceutica (es. Roche) che ne monopolizzano prezzi aumentandoli o abbassandoli a seconda della domanda (l’ultimo mito il Tamiflu che ridurrebbe solo il tempo di permanenza a letto ha un costo di circa 250 euro a scatola) …quindi nessuno avrà da obbiettare se il sottoscritto pone l’indice contro i media che pressati da tali giganti aumentano la paranoia generale facendo in modo da far correre ai ripari i poveri “ignoranti in materia” nelle varie farmacie di turno aumentando così le entrate e le azioni in borsa di tali industrie farmaceutiche. A prova di questa teoria di terrorismo mediatico associato ad interessi economici si potrebbe citare la velocità con cui è stato cambiato il nome di questo virus da “influenza suina” a H1N1 quando le azioni in borsa della principale azienda di produzione americana di carne suina (Smithfield Foods) sono calate vertiginosamente. Phoenix
May 19 Scarface![]()
(fonte Wikipedia) |
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