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May 29 Conversazione con Luca Piccolo
L- ....Ma quindi cosa c'è poi nell'Arca dell'Alleanza?
D- Dovrebbero essere custodite le tavole dei 10 Comandamenti.
L- Solamente? Non c'è altro?
D- Perchè cos'altro ci volevi trovare dentro? Un confettino?
T- Magari dei giocattoli, come in quelle buste che si compravano all'edicola quando eravamo piccoli.
L- La Busta dell'Allenza!
T- T'immagini Mosè salire sul monte, mostrare la busta dell'alleanza e dire" Ecco a voi la busta, prendete il Pennarello e Colorate!!!" ?
p.s.
Se avete un Q.I. superiore a 70 non andate a vedere Indiana Jones III*.....
*=Errata Corrige, Indiana Jones IV
May 17 Le Cronache di Baia
Per volere di uno degli autori della presente relazione, si è deciso di omettere l'introduzione che si riteneva necessaria.
L'Arrivo (nelle mutande)
...Era una notte buia e tempestosa. Alle ore 20.00 del giorno 29 di aprile 2008 (ma sarà veramente stato il 29 aprile 2008? Mistero. Ma sarà stato indicativo che nella cabala il numero 29 indichi un significato ben preciso? Mistero), tre impavidi avventurieri che rispondono ai nomi di Danilo, Paki e Lucariello, che per comodità da adesso in poi noi chiameremo Danilo, Paki e Lucariello, si incontravano al punto stabilito per partire. Già dalle avvisaglie la serata si annunciava maledetta: difatti il primo argomento intelligente (?) a tener banco nella discussione si rivelava essere l'orario di cena di Danilo ("Ma tu mangi alle 8?") e la cosa più preoccupante era il tono con cui questa domanda era proferita,sensuale, provocatorio,erotico, ed oseremmo dire lussurioso. Partire per dove? (ma soprattutto Perchè?) Alla volta di Baia Murena, luogo mistico di contatto tra la realtà e l'irrealtà, e di malattie, caricandosi in una malferma macchina ed affrontando la perigliosa traversata della domiziana, fra caselli, mozzarelle e peripatiche in piena attività.
Fin dalla metà del viaggio, i più turpi timori cominciavano ad impadronirsi dei noi nostri eroi, man mano che misteriosamente l'asfalto della strada spariva alla vista nel buio della notte a causa dell'incallita mancanza di adeguate infrastrutture d'illuminazione stradale; gli occhi spaventati ed insieme feroci delle puttane allo stato brado, spuntavano qui e lì dai bordi della strada sì come sguardi di fiere attratti dal passaggio della preda. Cominciava a piovere, la visibilità rendeva complicato guardarsi la punta delle scarpe, che ciònondimeno premevano sull'acceleratore indefesse. Dopo attimi (ore?giorni?mesi?cambiali?rate? Mistero) di puro terrore, finalmente la terra.
Lei, Baia Murena, sfavillante, magnifica, e dire anche apotropaica, se sapessi che cosa cazzo vuol dire. Ad attendere i nostri eroi come industriose mogli di marinai usciti per la notte, due loschi individui: il padrone di casa Giuliano "Jack Silver" e la gioconda Alo, che mostrava già dall'inizio la sua fluente chioma. E proprio come delle amorevoli mogli, avevano preparato per noi un ruoto gigantesco di Salsa Barbecue, condito qua e là con un po' di pastasciutta. Calandosi nella parte di devoti mariti i nostri eroi si guadagnavano per lo meno tre oscar ciascuno fingendo spudoratamente che il ruoto di pasta suddetto fosse non solo mangiabile, ma digeribile perdipiù.
La Prima Notte (di nozze)
Con l'arrivo di Valentino e Maria la serata venne ravvivata dall'apparizione di un Trivial Pursuit dedicata agl'anni '80, che fece apparire la nostra già vergognosa ed abissale ignoranza ancora più scabrosa. Un urlo riecheggiò ad un certo punto per tutta Baia, infatti: alla domanda "chi cantava Girls just wanna have fun, Paki rispondeva, con madornale errore. ma encomiabile sicurezza "TINA TURNEEEEEEEEEEER!!!!!" e Giuliano, per tutta risposta, con altrettanta, se non maggiore, sicurezza, confermava, come un fan accanito ad un concerto di Amanda Lear che canta Tomorrow, "SIIIIIIIIIIIIIIIIIIII". Sia detto per inciso, la canzone è di Cindy Lauper...
Più tardi nella notte, mentre stavano già quasi per essere violentati da Morfeo, Danilo e Lucariello assistetavano ad uno spettacolo orrendo: Paki incedeva nella stanza a torso ignudo, un misto tra la Venere di Botticelli, la Maya Desnuda e una pompa di benzina; alla domanda fatta da Danilo incuriosito "Pasquale perchè sei nudo?", il suddetto Alo, con uno scatto che ricordava il giovane Carl Lewis, guadagnava la stanza chiedendo voglioso:" Paki è nudo?!". Sprangando la porta i nostri eroi si concessero al sonno, cercando di non pensare di condividere la casa con un pericoloso pederasta evidentemente amante delle pompe di benzina.
Un Tranquillo Weekend di Follia
Quel che è avvenuto nel giorno seguente è ormai nelle salde braccia della leggenda (la signora Leggenda, quella sgualdrina, non ce ne voglia se la citiamo così indiscriminatamente). Non tanto salde, invece, si rivelarono a fine giornata le braccia del nostro Danilo: nonstante infatti la sua assidua pratica autoerotica, l'impavido non riusciva ad evitare di subire profonde lacerazioni al braccio destro (le cui cicatrici oggi sfoggia con orgoglio spacciandole per il dono di un sanguinario Vietcong, e tentando così di rimorchiare ragazzine ignare del fatto che il conflitto in Vietnam è finito più di 30 anni fa), per recuperare un pallone (il quarto in ordine di tempo di una lunga serie di palloni smarriti) finito sul tetto del lido di Don Ciro.
Ma ancor più terribile fu l'incontro con colui che doveva abitare i nostri incubi da allora in poi: si parla del famigerato RINO, individuo dall'età attestata sui 40 anni, che a detta di tutti presentava i segni incofondibili della tendenza Schizoparanoica all'omicidio plurimo e preterintenzionale. Gli autori della presente ringraziano tutt'ora i loro santi in paradiso per essere stati in grado di riportare sano il culo alle loro case.
Ma al tempo di questi avvenimenti ancora non si sospettava che Rino avrebbe trovato a Baia pane per i suoi denti, incontrando una persona che se possibile mostrava ancor più di lui i segni di un avanzato degrado mentale: si parla ovviamente di Nicola, ben conosciuto dai frequentatori di questo Blog come artista d'avanguardia, pappone e, da quel giorno, cerebroleso.
Cosa pensereste voi, infatti, di un individuo che accede in casa vostra sbandierando una bottiglia di Vodka che sostiene essersi tramutata in succo di pomodoro durante il viaggio? (c'è da dire a sua discolpa che era vittima, come sempre, di qualche malvagio scherzo).
La lotta continuò per tutto il giorno senza esclusione di colpi: mentre Rino ballava nudo sulle melodie techno di Raimondo, un Nicola più svampito che mai, sotto l'effetto di svariati traumi cranici ad opera di un lampadario troppo basso, dal quale riceveva il colpo di grazia con la complicità di suo cugino, rispondeva alla domanda postagli da Danilo ("Perchè non parli più Nicola?") con un lemma di cui ancora oggi un pool di studiosi si interroga per trovare il significato:"...MEM...".
Alcuni tentavano persino, credendo che Nicola fosse stato sostituito da una sua copia elettronica difettata, di accostare i cellulari alle sue tempie, per vedere se facessero l'inconfondibile rumore dell'interferenza di campo. Ma Nicola poco più tardi confermava una volta per tutte di essere sè stesso, rispondendo all'esortazione rivoltagli di fare un po' di foto, con la frase che segue:"...POCO GUSTO..." riteniamo superfluo ogni commento a questa frase.
The Day After
La mattina seguente si apriva, per gli occupanti della casa di Giuliano (ormai indistiguibile da un campo nomadi), con una sana sveglia stile militare ideata da Lucariello, che intorno alle 9 fece echeggiare nella tromba delle scale un sonoro "SCETATEVE SCETATEVE SCETATEVE", con l'unico apprezzabile risultato di far alzare dal letto Rino, aumentando se possibile la sua furia omicida. Poco più avanti quel giorno, infatti, Rino, con l'ausilio di Sara, in spiaggia dava il meglio di sè, porgendo alla suddetta Sara, come in una reclame di un famoso profumo, il suo indumento più intimo, che la donna afferrava ed annusava con voluttà, accusando gli sconvolti astanti di essere dei Borghesi. E' da menzionare la comparsata di Salvatore, che ostentava con fierezza il trofeo ottenuto il giorno prima (due sandali di dubbio gusto recanti il logo Jack Daniels) conquistato con una faticosa gara di bevuta, emettendo versi inumani paragonabili al ruggito di una leonessa con la raucedine, o alla sirena di un'ambulanza guasta, subito emulato dall'allegra compagnia su suggerimento di Lucariello.
L'ultimo avvenimento degno di nota di questo folle weekend è la partita di pallone, disputata nel caldo pomeriggio sulla spiaggia tra due formazioni di grande qualità e livello: da una parte il Tenace e Pertinace difensore Lucariello, massiccia colonna della squadra; l'estrosa ala Domenico tenuto putroppo lontano dai campi per molto tempo da un infortunio; l'agile punta Luca Mediocre, il cui nome dice tutto; il sapiente regista Danilo ( o Manilo?) in grado di mangiarsi gol con disarmante facilità. Dall'altra parte il fantasioso e scattante folletto Raimondo, il rapido e tecnico Walter, l'elegante mazza di scopa di nome Nicola, non del tutto ripreso dalla solenne sbornia, e il fluidificante sovrappeso Paki, il quale esibendosi in un improbabile rovesciata, provocava con tutta probabilità un terremoto in Cina, schiantandosi al suolo con rumore agghiacciante e rialzandosi illeso per puro miracolo, per sua stessa ammissione. Il tutto sotto gl'occhi di Enzo che faceva esercizi alla sbarra e di Giovanni Alieno e della sua cagna mestruata Eva.
Così si conclude questo tragico Weekend, nella speranza di essere ancora vivi per raccontarvelo, vi diamo appuntamento al prossimo.
I vostri affezionati Danilo, Paki,Lucariello.
May 16 Un Inequivocabile Lapsus
Ore 01.30 di notte, al ritorno dai festeggiamenti per il compleanno di Luca il Mediocre, la nostra macchina (guidata dal Mediocre stesso) con a bordo me, Lucariello e Flavia, si trova bloccata lungo via Simone Martini, all'incrocio con via Iannelli, da un gruppo di manifestanti non troppo numeroso. Una barriera di cassonetti rovesciati blocca l'accesso e dei poliziotti su di una jeep osservano tesi la situazione. La discarica a Chiaiano è stata revocata il giorno prima, dunque qual'è la causa delle rimostranze? Cambiamo strada e cerchiamo altre strade per salire al Rione Alto, nulla da fare, tutte le strade sono ostruite da cassonetti. Unica strada libera, Pietro Castellino poichè collegamento con gl'ospedali. Accompagnato Lucariello a casa, sulla strada del ritorno, riceviamo una telefona dallo stesso. Tra assordanti risate Lucariello ci racconta le ultime news del telegiornale:"No alla Megadiscarica a Caravaggio".
Immediatamente l'immaginazione corre a via Caraggio, ed ovviamente, alla locanda, e come biasimarci? Già ci immaginiamo la scarpinata dall'altro lato della strada riempito di monnezza, il Morrison invaso dai topi e i marciapiedi inagibili (dove sta la differenza?). Per altro questo avrebbe spiegato lo scenario post-nucleare che abbiamo incontrato. Quello che era sempre stato un gioco diventa realtà. Ma la vera realtà è un'altra: la discarica non è per via Caravaggio, Napoli, bensì per Caravaggio città, Bergamo.
Credo che anche Conan Doyle ci sarebbe cascato, un po' come dare la colpa al maggiordomo sprovvisto di Alibi.
p.s.
Non vi preoccupate, alla Locanda si può ancora andare...
May 08 Good Times Bad Times
Rileggendo i precedenti interventi mi sono reso conto che, da qualche mese a questa parte, tratto solo temi dolorosi. Mi spiace; vorrei invece rendervi allegri con qualcosa di simpatico, barzellette, freddure, motti di spirito, frizzi e lazzi, venghino siori venghino, ma, evidentemente, è la Tragicità della situazione che me lo impedisce. Prometto che appena succederà qualcosa di divertente lo condividerò con voi. Adesso, scusatemi, mi stanno chiamando in trincea. May 06 Punti di Svista
"In Sicilia la mafia e' combattuta e sta per essere sconfitta dallo Stato e dai siciliani. I siciliani hanno cancellato dal loro vocabolario la parola omerta': si tratta di una spinta che ha portato la societa' civile a fare quadrato e a insegnare il rigetto verso queste forme gravi di criminalita'. Inoltre il 41 bis ha isolato i boss mafiosi e ora non possono comandare come accadeva prima dall'interno del carcere".
Lo ha detto il palermitano presidente del Senato, Renato Schifani, durante la registrazione di Porta a Porta parlando del racket e della criminalita' organizzata.
GRAZIE, RENATO SCHIFANI!!! NON MI ERO ACCORTO DI VIVERE IN UN PAESE LIBERO DALLA MAFIA!!! GRAZIE PER AVERMI APERTO GL'OCCHI!!!
May 03 Paura e Delirio a Baia Domizia
Come tuo Strizzacervelli ti consiglio di noleggiare una decappottabile velocissima e ti servirà della birra, un registratore per musica speciale, camicie di Acapulco, andartene da Napoli per almeno 48 ore, addio mio week-end, perché naturalmente dovrò venire con te. E in più dovremmo andarci armati anche, fino ai denti...
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