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February 27 Misteri della ScienzaEsistono fenomeni che nessuno ha il coraggio di trattare, spiegazioni che nessuno ha la possibilità di fornire, e domande che nessuno ha il coraggio di fare...
Cerchiamo, dunque, di risolvere assieme uno dei fenomeni più curiosi che conosco (e non sto parlando dell'abnorme sudorazione di Antonio del Morrison): lo Specchio di Alice (il nome m'è venuto così, se non vi piace non m'interessa).
In pratica si tratta di questo: prendiamo un soggetto miope, cioè che vede male gli oggetti lontani, e facciamogli guardare una mela ad una specifica distanza. Essa appare sfocata poichè l'immagine viene proiettata non sulla retina ma un po' prima nell'occhio;sin quì niente di strano.
Se invece poniamo uno specchio a distanza ravvicinata (tale che l'immagine percepita di esso non soffra della miopia) e chiediamo allo stesso soggetto, alla stessa distanza, di osservare la stessa mela, sempre situata nello stesso posto, orrore!!! la mela che egli osserva nello specchio è ancora sfocata!!!
La domanda è: se io guardo ciò che è riflesso nello specchio, io non guardo un qualcosa di distante, ma qualcosa di vicino, come se fosse una foto...se guardate la foto di un panorama, mica lo vedete sfocato; è dunque lo specchio una finestra su di una realtà parallela?
O ancora: si tratta forse di un effetto ottico? è opera del Genio Maligno? un errore di Matrix?
fatemi sapere come la pensate, e se sapete la soluzione, illuminatemi...
RIFLETTETE lol February 22 Altra offerta di lavoro...Le dinamiche ormai le conoscete, solita mail scritta dal solito zappatore sassone per il solito ingenuo utente...
TEMPO PARZIALE OFFERTA DI LAVORO PER VOI
CHE COSA FARE PER ME Tutto quello che devi fare è ricevere pagamenti dal mio buon cliente, incassare l'assengo nella vostra banca, rimuovere la commissione del 10% e il saldo sarà trasferito al mio ragioniere attraverso. Western Union Money Transfer o Money Gram International Money Transfer o Bonifico bancario. Le spese per i trasferimenti saranno rimossi dal denaro per essere trasferiti e non la vostra commissione. Il mio ex rappresentante, Sig. Massimosi è spostato negli Stati Uniti con la sua famiglia e questo è il motivo per cui ho bisogno di un'altra persona competente. La vostra competenza è più importante in questo lavoro, come si può essere di ricevere i pagamenti ogni settimana a seconda della richiesta del mio tessili da miei clienti. Spero che questo sarà daccordo con te. Come ho già detto, questo lavoro non disturbare voi dal vostro attuali obblighi, ma vi assisterà con un costo extra che avete bisogno di gestire. Se siete interessati a questo lavoro, mi prega di fornire le necessarie informazioni di seguito: Nome completo: Tali informazioni saranno spedite ai miei clienti che desiderano effettuare pagamenti. Essere sicuri che i tuoi dati saranno utilizzati solo per questo lavoro e non attività illegali. Su ricevere le informazioni, una lettera di candidatura e di accordo verrà inviato per la firma. Potrai fax il documento a me, insieme al tuo identificazione. Attendo vostra risposta positiva per iniziare questo lavoro.Grazie ed Cordiali saluti, February 18 Kosovo Libero!
Non ci hanno pensato i giornali, non ci hanno pensato le televisioni, ma, tranquilli, ci penso io a spiegare, a chi interessi, la situazione in Kosovo.
Il Kosovo è una regione della penisola Balcanica abitata in prevalenza (95% della popolazione) da Albanesi, la religione più diffusa è l'Islam, e la lingua è albanese. Dov'è il punto? Il Kosovo fa parte della Serbia... La Serbia è una repubblica abitata in prevalenza (65% della popolazione) da Serbi (il resto è un meltin'pot di etnie), la religione più diffusa è il Cristianesimo Ortodosso, e la lingua è il Serbo.
I Kosovari vogliono semplicemente l'indipendenza, oppure l'annessione all'Albania. Semplice, semplicissimo, facciamolo :D.. Ma sarebbe troppo facile così. Senza narrare anni ed anni di guerre, di dittatura comunista e di imposta convivenza con altri popoli, senza, putroppo, ricordare le migliaia di vittime della pulizia etnica del Presidente Slobodan Milošević, proverò a spiegare gli ultimi eventi: annunciata proclamazione d'indipenza, Onu contraria, ieri, 17 febbraio 2008, il parlamento di Pristina (si, le nazioni unite hanno provvisto il kosovo di un parlamento provvisorio dal 1999) ha approvato la dichiarazione d'indipendenza, parte della comunità europea si è schierata a favore della causa indipendentista, G.W.Bush ha recentamente confermato il suo appoggio al Kosovo; dall'altro versante invece Russia e Cina hanno affermato con forza l'opposizione ad una simile soluzione, titubanti ma comunque contrari Spagna, Grecia, Cipro (se ce ne sono altri informatemi)
Curioso che questi paesi ostili siano anch'essi lacerati da annose e analoghe guerre secessioniste: Russia-Cecenia, Cina-Tibet, Spagna-Catalogna, Grecia-Macedonia, Cipro-Repubblica Turca di Cipro.
Oggi Putin ha anche affermato:"Atto unilaterale e immorale. Ma voi europei non vi vergognate?", aggiungendo che sta puntando missili balistici contro Ucraina e Polonia poichè la sicurezza nazionale è a rischio.
...e notte fonda tornò.
p.s.
Penso che da oggi il Kgb aprirà un fascicolo su di me.
February 12 Petizione![]() Avevo intenzione di cambiare l'indirizzo del blog. Mi sarebbe piaciuto utilizzare lo stesso titolo attuale del blog, cioè Tenebra, e inventare un indirizzo tipo "tenebra.spaces."... Già cambiare indirizzo allo space pare sia operazione ardua e rischiosa, ma, colpo di grazia finale, mi viene in mente di controllare se esiste già uno space così registrato: si! Esiste già un www.tenebra.spaces.live.com.
Ora la mia riflessione è: Mio carissimo ladro d'idee, io capisco che anche tu voglia avere un tuo blog, esprimere le tue interessanti opinioni o parlare dei tuoi problemi di cuore, ma proprio su quello space? Potevi trovarne tanti altri, anche più carini, tipo "ditanelnaso.spaces" oppure "hovogliadirubareunospace.spaces"...e invece no!
Per altro il tuo blog è anche inaccessibile agli internauti che non siano tuoi contatti, tanto valeva che tenessi per te i tuoi pensieri...lol
E poi che razza di orribile gatto hai a casa? è un topo o che altro?
Quindi volevo chiedere ai fedeli lettori del vero Tenebra, di fare una petizione per far cambiare indirizzo del blog del nostro amico.
P.S.
Se eventualmente passassi per questo blog, sappi che non è niente di personale, ti ho già perdonato.
P.P.S.
Getta via quel gatto. Ti giuro non si può vedere.
Ecco perchè Paki ama il Medioevo![]() E poi mi chiedono perché preferisco il medioevo. Come molti di coloro che leggeranno questo intervento sanno, il sottoscritto è un medievista; ovvero, per essere onesti, un aspirante tale, laureando in Storia presso la nostra Università federiciana. In parecchi si sono chiesti, e non hanno mancato di chiedermi, le ragioni di questa scelta, che debbono esser loro sembrate quanto mai occulte e incomprensibili. Forse, leggendo questo post, scopriranno che le ragioni che mi hanno spinto ad indirizzare verso quella fondamentale fetta di storia che ormai chiamiamo da secoli “medium aevum” l’attenzione dei miei studi non sono poi così recondite, ed anzi talora perfino palesi. Non so se a volte vi siete domandati, voi che leggete, quanto davvero siete figli del vostro secolo. Se lo avete fatto, è già un buon segno: significa che riconoscete che essere figli di questo secolo che viviamo (attenzione: parlo ancora del ventesimo, e non dell’appena iniziato ventunesimo) non è poi questo grande affare. Viviamo il secolo della deterrenza atomica, dei grandi totalitarismi, degli efferati genocidi, delle intolleranze, dei razzismi, della religiosità distorta, del ritorno, insomma, di tutto ciò che l’uomo aveva con solerzia, e quasi con rabbia, bandito dalla propria pulita stanzetta fatta di mura razionali, come “irragionevole”. Tutta l’irrazionalità dalla quale abbiamo rifuggito, senza un apparente valido motivo, rientra adesso dalle porte di servizio, dai lucernari, dalle tubature, per vie secondarie ed anguste, e s’insinua nella vita reale fino ad imporle un dominio silenzioso. Quanta superstitio vediamo sopravvivere, nelle nostre strade e nelle nostre campagne, a pochi passi dalle foreste di cemento che trasudano di disinteressato e decadente ateismo pragmatico. Quanti odi senza ragione proliferano a pochi scalini di distanza dalle aule di tribunali dove risuonano altisonanti le scritte che sbraitano che “la legge è uguale per tutti”. Quanto terrore inspiegabile ci coglie non appena scende la notte, e ci ritroviamo soli nel buio, nonostante siamo ormai dotati di sensori di ogni genere, che possono confermarci, senza tema di errore e con tutti i crismi della nostra amatissima scienza, che attorno a noi non c’è niente di vivo ed animato. Quanto amore negli occhi di un bambino che guarda una farfalla, ignaro del fatto che la biologia occidentale abbia perso anni di prezioso tempo a vivisezionarla in tutte le angolazioni, nel ridicolo tentativo di comprenderne l’intima essenza, scoprendo perfino gli angoli più remoti della sua spezzettata, diairetica fisicità. Fattucchiere, streghe, maghi, simboli, gatti neri, fantasmi misteriosi, salvatori improvvisi, ogni sorta di magia invade più o meno tacitamente ogni giorno la nostra razionalissima esistenza. Perché rifiutiamo tutto questo, perché storciamo il naso, perché ne abbiamo paura? La parola chiave è proprio questa: paura. Viviamo un secolo che ha insegnato con dovizia e premura ai propri figli ad avere paura: paura del diverso, paura dell’ignoto, paura delle persone, paura della guerra, paura della religione, paura degli altri, paura di noi stessi. E come ha fatto questo? E’ il risultato di un procedimento alquanto subdolo. Il secolo ventesimo ha regalato all’uomo il piedistallo maledetto del positivismo, figlio bastardo dell’idealismo, a sua volta figlio bastardo del criticismo. Su questo piedistallo ha posto l’essere umano, gli ha mostrato il mondo che si era prostrato ai suoi piedi, l’ha innalzato al rango di animale perfetto, e ha fatto della sua volontà la dominatrice degli universi. La scienza, il progresso, la tecnologia hanno inebriato gli uomini fino a renderli ebbri, e a scatenare il loro delirio di onnipotenza; il secolo ventesimo, diabolico nelle sue silenti manovre, ha additato all’uomo tutti i suoi peggiori nemici: Dio, prima di ogni altra cosa. Quale uomo, che crede così commoventemente nella propria dignità personale (eredità mal gestita di una religione) ha bisogno degli altri, per sentirsi realizzato? Giammai ammetterà, fiero com’è della propria autonomia ed indipendenza, che nell’ubriachezza chiama libertà, di avere bisogno di qualcun altro! Giammai cederà alle mollezze dei sentimenti, giammai si mostrerà debole! Perché? Perché ha paura. Paura di scendere dal piedistallo dove ha pensato di trovarsi così bene, dove ha cercato di ambientarsi, infervorato dalla adrenalinica sensazione fornitagli dalla novella identità di padrone del mondo. Dipendere da un Dio? Macché! Dipendere dall’affetto di altri? Ma nemmeno a pensarlo. E così la paura dei sentimenti, dell’abbandonarsi, del dirsi “uomini di un altro uomo”, per utilizzare una terminologia squisitamente medievale, ha spadroneggiato sul nostro tempo, impedendoci di perdere anche solo per un istante quella dorata illusione di possedere il “controllo” di noi stessi. Ormai, sono pochi coloro che mostrano il coraggio di un’idea, il coraggio di un sentimento, il coraggio di una profonda passione, il coraggio di una scelta; il coraggio di ammettere che i propri giorni hanno una fine, il coraggio di ammettere che si è sbagliato e si sbaglierà ancora. E si spreca il tempo in tentennamenti, in pensieri, anziché agire. Ecco perché preferisco il medioevo. Perché l’uomo del medioevo ha il coraggio di ammettere la propria finitezza. Non ha paura di dire “sì, io credo in un Dio.” Non ha paura di dire “domani potrei essere morto.” Non ha paura del sangue e della guerra, che da sempre sono la modalità di relazione più immediata tra gli uomini, in ogni loro forma: almeno, nel medioevo, un rapporto di forza è un rapporto di forza; non ha bisogno di essere mascherato in mille modi, legalizzato, razionalizzato. L’uomo del medioevo sente ancora qualcosa agitarsi dentro, quando vede uno stendardo colorato garrire al vento, una bandiera. L’uomo del medioevo ha ancora dei valori in cui credere. Forse saranno pure discutibili, ma almeno li ha. L’uomo del medioevo comprende la sacrosanta verità che gli uomini NON sono tutti uguali. In un mondo che, computerizzato fino all’estremo, ha perso il significato di ogni cosa perché ha cercato di esprimere tutto con formule matematiche e definizioni… chi è ancora in grado di provare felicità vera? Chi è ancora capace di amare? February 05 Offerta di lavoroLa rinomata GNBcompany mi invia per mail un'offerta di lavoro...che dite accetto? lol
Tutti i settori di lavoro gli scopriremo un lavoro per!!!
The GNB company sta cercando la persona hardworking, quella rappresentera
il nostro ramo nella zona locale, obbligo principale: servizio del cliente. Richieste: 20-60 anni, qualsiasi formazione dopo la scuola, accesso del Internet. Lo stipendio comincia dall'EURO 2000 per la settimana e piu. Descrizione del lavoro completa potete ottenere vicino il nostro e-mail: EDIT: Indirizzo Mail cancellato per salvaguardare gl'ingenui. February 03 Amore quando meno te l'aspetti![]() Grazie Enzuccio e grazie a tutti i miei veri amici che mi hanno dato la possibilità di trascorrere una serata magica, durante la quale ho conosciuto un angelo, la più bella e dolce ragazza che esista.
Il destino ha voluto che, nonostante pensassi di restarmene a casa, Enzo mi convincesse ad uscire promettendomi una splendida serata, ma non mi sarei mai aspettato niente di così stupendo.
E' successo tutto in poche ore, i nostri sguardi che s'incontrano, le nostre mani che si sfiorano e poi un timido e distaccato saluto.
Così mi hai lasciato, con la speranza nel cuore di rivederci al più presto e con la complicità degli amici che già fanno il tifo per me.
Aspettando con ansia martedì, quando finalmente ripeteremo la serata ed io e te ci rivedremo... February 02 ...And Justice for All... Per fare un po' di luce sul sistema elettorale Americano in vista delle prossime elezioni, ho chiesto l'aiuto del prezioso Jack Silver, laureando in Lingua e cultura americana.
Tutto quello che avreste voluto sapere sulla democrazia americana (ma che non avete mai osato chiedere)
Quando nel corso degli umani eventi si rende necessario ad un popolo sciogliere i vincoli politici che lo avevano legato ad un altro ed assumere tra le altre potenze della terra quel posto distinto ed eguale cui ha diritto per Legge naturale e divina, un giusto rispetto per le opinioni dell'umanità richiede che esso renda note le cause che lo costringono a tale secessione. Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca delle Felicità; che allo scopo di garantire questi diritti, sono creati fra gli uomini i Governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qual volta una qualsiasi forma di Governo, tende a negare tali fini, è Diritto del Popolo modificarlo o distruggerlo, e creare un nuovo governo, che ponga le sue fondamenta su tali principi e organizzi i suoi poteri nella forma che al popolo sembri più probabile possa apportare Sicurezza e Felicità. La Prudenza, anzi, imporrà che i Governi fondati da lungo tempo non andrebbero cambiati per motivi futili e transitori; e di conseguenza ogni esperienza ha dimostrato che l'umanità è più disposta a soffrire, finché i mali sono sopportabili, che a cercare giustizia abolendo le forme alle quali sono abituati. Ecco, qui, l’inizio di uno dei più importanti, e a mio avviso più denso di rivoluzione e freschezza che siano mai stati scritti. E strano a dirsi viene proprio da un paese che al giorno d’oggi è, una democrazia malata. Questo è infatti l’inizio della “dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti D’America” del 1776. E a leggere la dichiarazione d’indipendenza vengono i brividi, pensare che 200 e più anni fa si parlasse di uomini creati uguali, di diritto alla vita, di diritto a perseguire la propria felicità, si parlasse di legittimare il potere costituito. Roba bolscevica. In realtà al di là delle belle parole, Thomas Jefferson, redattore della dichiarazione d’indipendenza e 3° presidente degli States, era proprietario di schiavi. Quando si formò il Governo Federale, come lo conosciamo adesso, fu molto più in là della rivoluzione. Ci volle una guerra di secessione per stabilire la forza del Governo Centrale su quelli dei singoli Stati, ci volle una secessione per far si che il congresso ed il senato fossero guardati come il vero “governo”. Guerra di secessione che infatti venne combattuta proprio per questo motivo, l’affrancamento dallo schiavismo e la conseguente abolizione dello stesso ne fu un effetto trasversale. Ma andiamo avanti, anzi corriamo passiamo avanti di elezioni in elezioni, in cui si succedono Adams, Lincoln, Johnson, Grant, Roosvelt, Nixon, Kennedy… arrivamo al 2000. La corsa alla Casa Bianca vedeva Gorge WC Bush per i repubblicani e Al Gore per i democratici e si concluse con 50.459.211 voti per Gorge, pari al 47,89% e con 51.003.894 per Al, pari al 48,41% dei voti totali. Però fu Bush , come ben sappiamo ad andare alla Casa Bianca. C’è poco da stupirsi, negli States la vittoria non viene assegnata sulla base del totale dei voti ottenuti dai candidati su tutto il territorio nazionale ma attraverso un sistema indiretto che coinvolge gli Stati in cui il paese è diviso in virtù del suo carattere federale. Il presidente non viene cioè scelto dai cittadini, bensì da appositi rappresentanti degli Stati i cosiddetti “GRANDI ELETTORI”, sono loro formalmente che eleggono il Presidente esprimendo, i “VOTI ELETTORALI”. Più lo Stato è grande, più voti esprime. Ad esempio, Il Texas ha 32 voti elettorali, la California 54. Secondo il sistema Americano, il candidato che ottiene più voti all’interno di uno Stato, conquista tutti i suoi voti elettorali (iniziata a tremare ora quando vedete il repubblicano appoggiato dal governatore-terminator della California?). Quello che quindi conta in realtà non è il totale dei voti espressi dai cittadini ma il numero – e il “peso elettorale” – degli Stati “conquistati” e dei voti elettorali che ne derivano. Gore ebbe più voti, ma tutti in Staterelli che valevano 266 voti elettorali, Bush invece ebbe meno voti, ma più forti elettoralmente e conquistò271 voti. Gli Stati uniti sono l’unica democrazia senza principio di maggioranza. C’è quindi da chiedersi se il sistema Americano sia davvero poi, così democratico come crediamo? Ecco qualche cosa che non sappiamo: Dalla guerra di secessione in poi, quando cioè gli schiavi liberati poterono iniziare anche loro a votare, si cercò di “impedire” il voto, o siccome la costituzione lo impediva…di renderlo più inaccessibile. - Inizialmente nel sud, gli ex schiavi, ed i neri in generale, dovevano prima imparare a scrivere per votare. Poi fu introdotta, la “clausola del nonno” solo cioè chi aveva avuto il nonno che potesse esercitare il diritto di voto, avrebbe potuto votare, indovinate chi ne andò per mezzo? - Agli inizi del 1900 furono introdotti i registri elettorali ai quali, se si aveva l’intenzione di votare bisognava iscriversi, recarsi volontariamente presso un ufficio, seguire una procedra burocratica molto spesso lenta. Le prime persone escluse furono naturalmente immigrati ed etnie minori, che trovavano la procedura burocratica insormontabile. Questa porcata è tutt’ora in vigore. Ne risulta quindi un quadro complesso. Un terzo degli aventi diritto al voto risulta a priori espresso dalla possibilità di esprimere il proprio voto. C’è poi chi il diritto di voto non lo ha neanche più, sebbene non si possa negare per diritto costituzionale per “razza, religione o precedente condizione servile”,non si può evitare per “punizione” ,con una legge che priva i diritti politici coloro che hanno subito condanne per reati penali di una certa gravità. Si tratta dei “felonies” cioè omicidi, rapine, ma anche piccolo spaccio, detenzione o consumo di stupefacente, emissione di banconote false. Per riottenere il diritto di voto il “felon” deve fare richiesta ad apposite commissioni, ed è necessario l’imprimitur del governatore- per questo giochino di prestigio, altri 3,5 milioni di americani sono esclusi dal diritto di voto, (il 2% degli aventi diritto).Inutile specificare che i “felons” in questione sono per lo più ispano-americani, afroamericani e minoranze in generale. Negli States, forse la democrazia è davvero malata. Forse un giorno anche loro rileggendo la loro dichiarazione d’indipendenza capiranno che “Quando nel corso degli umani eventi si rende necessario ad un popolo sciogliere i vincoli politici…..” |
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