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    January 19

    Sogno numero 3


    Pensavate di esservi liberati del passo dell'oca, del saluto romano, e dell'olio di ricino? Macchè, l'avete voluto, ed ora è tornato...spero siate contenti. Un gregge di pecore soffre meno la mancanza del pastore di quanto voi soffriate la mancanza del manganello.
    Il CSM ha sospeso e trasferito i pm di Salerno. 

    Si, si...lo sentite? Rumore di spari. Sangue sulle mani. E' sangue partigiano, sangue di chi è morto per ciò che oggi voi buttate nel cesso.

    D'altronde i treni, quelli sì che erano puntuali...
    Godetevi la vostra Tenebra


    "Ascolta
    una volta un giudice come me
    giudicò chi gli aveva dettato la legge:
    prima cambiarono il giudice
    e subito dopo
    la legge.

    Oggi, un giudice come me,
    lo chiede al potere se può giudicare.
    Tu sei il potere.
    Vuoi essere giudicato?
    Vuoi essere assolto o condannato?"

    Fabrizio de Andrè








    January 05

    La Tenebra Promessa

    Immagino che nessuno vi abbia mai spiegato cosa succede in Palestina. E' un buon inizio, poichè, se v'interessa, adesso avrete un buon motivo per leggere questo intervento.

    • Cos'è la Palestina?
    Palestina è una regione del Medio Oriene incastonata tra il Mar Mediterraneo ed il Fiume Giordano. La Striscia di Gaza ne è un lembo meridionale che affaccia sul mare.

    • Cosa succede in Palestina?
    La Palestina è teatro del più lungo e sanguinoso conflitto della storia contemporanea, la guerra Arabo-Israeliana.

    • Quali popoli sono coinvolti?
    Palestinesi ed Israeliani, Georgiani, Libanesi, Siriani ed Egiziani (escludendo gli interventi Iracheni, Iraniani, Statunitensi e di altri paesi esteri)

    • Perchè è nata questa guerra?
    Le origini di questo dramma si perdono in epoche remote. Il popolo ebraico, ottenuta la liberazione dalla schiavitù in terra d'Egitto (esodo), si spostò alla ricerca di un luogo accogliente dove stabilirsi, la "terra promessa".
    La Bibbia asserisce che Dio abbia concesso ad Abramo il diritto di abitare le terre ad ovest del fiume giordano, e cioè la Palestina.
    Lì fu fondata Gerusalemme, città divenuta in seguito sacra per le tre religioni monoteistiche, quella ebraica, quella cristiana e quella islamica.
    Sotto l'impero romano il popolo ebraico fu perseguitato, disperso e costretto ad abbandonare Israele ed emigrare in terre straniere (ved. diaspora).
    La palestina intanto, caduto l'impero romano, viene conquistata dall' Islam e governata fino alla fine del secolo scorso dall'impero Ottomano.

    • Si, ma questo che c'entra con la guerra?
    Lasciatemi finire. Alla fine del XIX sec° nasce il movimento Sionista, un progetto di riunificazione dei figli di Sem in un'unica terra dove garantire ai fratelli rifugio e protezione. Furono proposti svariate luoghi del mondo, ma la Palestina e la visione di uno stato Israelita nella Terra Promessa scalzarono le altre. Iniziò così, già sui primi del XX° un progressivo ritorno degli ebrei in quelle terre, da secoli parte dell'Impero ottomano.
    Crollato il suddetto impero (è appena finita la prima guerra mondiale), Francia e Gran Bretagna firmarono l' Accordo Sykes-Picot, nel quale le due potenze si spartivano le zone del Medio Oriente rimaste adesso senza governo. La Gran Bretagna ottenne la Palestina, e fin da subito si mostrò favorevole al progetto sionista.
    I ricchi banchieri e commercianti ebrei ricompravano dall'inghilterra le terre dei palestinesi che la legge britannica non riconosceva ai poveri contadini locali. Il flusso migratorio sionista andò intensificandosi e presto la situazione degenerò. Motivo del contendere era anche il possesso della città di Gerusalemme.
     
    • Ancora non ci hai risposto!
    Ci sto arrivando!...Spennata per bene la gallina, la "Gran" Bretagna ritirò il suo mandato e, seconda guerra mondiale alle porte, affidò la gestione della delicata situazione ad organismi sovranazionali. Finisce la veloce ed indolore Blitzkrieg e l'Onu, adesso chiamata ad occuparsi della patata bollente, propone nel 1948 la nascita di due stati separati, uno palestinese ed uno israeliano e Gerusalemme in custodia ad un organo internazionale.
    Questo piano non fu neanche mai avviato, poichè subito la Lega Araba, offesa e disonorata dalla risoluzione, attaccò Israele, la quale, sfoderando a sua volta un arsenale inaspettato e di dubbia provenienza non solo si fece valere, ma estese i propri territori in palestina (costrigendola ad arroccarsi nella Striscia di Gaza e nella Cisgiordania), ed addirittura espandendosi oltre il Libano, la Siria e l'Egitto e la Giordania. Ecco come nasce il Conflitto Arabo-Palestinese.

    • Certo che è complessa la situazione. Ed oggi cosa sta succedendo?
    Israele è ufficialmente riconosciuto dai paesi uniti; uno stato Palestinese invece non esiste, o almeno, l'Autorità Nazionale Palestinese ha riconoscito come stato i territori della Striscia di Gaza e l'area cisgiordana ma non tutti i paesi del mondo sono concordi. L' ANP è un'organizzazione che nasce dall'incontro dell OLP (Organizzazione per la Palestina Libera) e da Israele stessa, con lo scopo di creare un governo palestinese su mandato elettorale che controllasse l'attività terroristica e che garantisse un dialogo.

    • Ma allora tutto si è risolto?
    No, putroppo. In palestina esistono due principali correnti politiche, Hamas e al-Fatah. La prima è una teocratica ed integralista organizzazione inneggiante alla violenza, al terrore ed alla distruzione di Israele, vietata in svariati paesi e fulcro del terrorismo. L'altra, al-Fatah, è la schiera da cui proviene il grande Yasser Arafat, quella moderata e civile, e che per altro ha vinto le prime elezioni libere, facendo salire Abu Mazen, l'attuale presidente dell' ANP.
    E quindi, anche se i palestinesi hanno scelto la più saggia via di al-fatah, pochi membri di Hamas rovinano tutto interrompendo le trattative con razzi su Israele o atti terroristici di sorta. *

    • Come si spiega allora l'intervento militare di Israele di questi giorni?
    Il presidente israeliano Ehud Olmert vanta il minor consenso mai registrato nella storia d'Israele, e le disattese richieste di serenità dei suoi elettori lo hanno convinto ad iniziare una nuova tragica operazione militare verso Gaza nella speranza di distruggere Hamas (e basta?).**
    L'Europa nel frattempo non si esprime e si affida al sempre valido Laissez-faire.

    • Cambierà mai qualcosa?
    Le ultime affermazioni del neo presidente Obama sono: "Israele deve tornare ai confini del 1948"***. Il che, anche se a qualcuno sembrerà poco, è già una positiva inversione di tendenza. Speriamo bene.

    Spero di aver illustrato al meglio il complicatissimo mosaico medio-orientale, e se su qualche punto sono stato eccessivamente grossolano o addirittura ho commesso errori, vi invito a farmeli notare in modo che io possa corregere; fermo restando che il mio scopo è fornire le nozioni base tali da consentire ai lettori la formazione di un proprio punto di vista.

    Vi state chiedendo come la penso io?
    Tenebra si schiera dalla parte dell'Uomo, in difesa del sofferente e del debole, della vittima e non dei carnefici, della compassione e non dell'odio.

    ...e adesso ritorniamo dolcemente nella tenebra.




    EDIT:
    *= Primi Ministri della storia dell'ANP sono stati:
    1. Abu Mazen (2003) Al-Fatah
    2. Ahmad Qurei (2003-2005) Al-Fatah
    3. Nabil Shaath (2005) Hamas
    4. Ahmad Qurei (2005-2006) Al-Fatah
    5. Ismail Haniyeh (2006-2007) Hamas
    6. Salam Fayyad (2007-oggi) La Terza Via (governo d'emergenza)
    **= Ho dimenticato di aggiungere che Olmert è dimissionario, e che tra pochi giorni avremo nuove elezioni in Israele.

    ***= Obama non ha detto 1948, bensì:" New York, 17 novembre 2008 - Barack Obama ha le idee chiare per Israele. E parte da due punti cardine: Gerusalemme Est capitale del futuro stato palestinese e ritorno ai confini anteriori alla guerra del 1967. Che altro non sarebbe che il solito piano proposto dai sauditi nel 2002 e rispolverato lo scorso anno dalla Lega araba."
    fonte:http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2008/11/17/133176-obama_vuol_dividere_gerusalemme_riportare_confini_israele.shtml